Dall’Internet of Things al software as-a-service: l’intelligenza aumentata al servizio della fabbrica

La possibilità di ricavare valore aggiunto da grandi quantità di dati provenienti da oggetti connessi è ciò che differenzia l’Industria 4.0 dalle precedenti rivoluzioni industriali: se è vero, infatti, che di dati si parla già da almeno un ventennio nell’industria, per trasformarli in informazioni occorre, oltre che raccoglierli, saperli analizzare e interpretare.

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Trasformare la grande quantità di dati che i macchinari di oggi sono in grado di raccogliere in informazioni da poter utilizzare per la gestione degli impianti e il miglioramento dei prodotti richiede un investimento notevole. Risorse di non cui non sempre dispongono le piccole e medie imprese italiane: da qui nasce l’impegno di Holonix, azienda nata nel 2010 come spin-off del Politecnico di Milano e che oggi è una PMI innovativa.

L’azienda lavora da tempo nello sviluppo di soluzioni cloud-based rivolte alle PMI manifatturiere che competono su mercati globali su prodotti molto complessi, spesso contro aziende molto più grandi e che dispongono di maggiori risorse per accedere alle ultime tecnologie.

“Per una vera e propria gestione 4.0 dei dati occorre disporre delle tecnologie necessarie e di un approccio all’avanguardia”, spiega Jacopo Cassina, CEO e co-founder di Holonix. “Noi offriamo alle PMI soluzioni che gli permettono di competere ad armi pari”.

Soluzioni che sono offerte nell’innovativa modalità Software-as-a-Service. Il vantaggio di scegliere una SaaS, spiega Cassina, “deriva dall’affidare tutte le complessità della gestione di un sistema a un esperto, tutelando così anche la sicurezza dei dati”

Ma, per spiegare meglio questo concetto e l’offerta di Holonix,  facciamo un passo indietro e partiamo dalla materia prima, ovvero il dato.

Fonte: https://www.innovationpost.it/