Tecnomatic e Holonix, insieme per portare la fabbrica a un nuovo livello di innovazione. Dall’incontro tra macchine di estrusione di tubi in plastica e tecnologie Industry 4.0 nasce una storia di “intelligenza aumentata” che riguarda un pezzo importante del comparto manifatturiero italiano

di Andrea Lawendel – foto Gabriele Sandrini

Diego Lupi e Massimiliano Vailati di Tecnomatic Srl
Diego Lupi e Massimiliano Vailati di Tecnomatic Srl

Nel settore delle macchine utensili impegnate nella produzione e trasformazione dei materiali, il binomio IoT e Industry 4.0 sta diventando un fattore differenziante, capace di andare oltre unità di misura più convenzionali, come la dimensione dell’azienda, la sua potenza finanziaria o la multinazionalità. Per il sistema produttivo italiano, tradizionalmente caratterizzato da player innovativi ma non necessariamente di grandi dimensioni, la cosiddetta “intelligenza aumentata” – in altre parole, la capacità di raccogliere, storicizzare e analizzare in dati di produzione in tempo reale, traducendoli in migliori performance, manutenzioni più tempestive ed efficaci, o nuovi servizi da erogare al cliente – rappresenta un’opportunità formidabile. Soprattutto per chi sui mercati interni e internazionali vuole competere più con la forza delle proprie idee e della personalizzazione dell’offerta, che con la massa critica.

Jacopo Cassina e Alberto Alberio di Holonix
Jacopo Cassina e Alberto Alberio di Holonix

Esattamente come ci insegna il caso di Tecnomatic, l’azienda bergamasca che con il lavoro di una trentina di dipendenti guidati da un management ambizioso e tecnopratico, riesce a essere presente in tutto il mondo con le sue macchine per l’estrusione di tubi in materia plastica. Il quarantennale percorso di Tecnomatic si incrocia a un certo punto con quello di uno dei più interessanti protagonisti italiani della Internet of Things applicata all’industria. Un protagonista che da diverso tempo Data Manager segue proprio nel contesto delle sue relazioni con chi progetta e costruisce le macchine industriali destinate a ricevere – attraverso una soluzione cloud chiamata i-Live Machines (ILVM) – l’attesa iniezione di intelligenza supplementare. Dalla partnership che Tecnomatic e Holonix hanno saputo costruire nasce l’ennesima piccola grande storia di trasformazione digitale della fabbrica. E del mare di vantaggi che tale trasformazione può portare ai clienti della realtà guidata da Diego Lupi, chairman di Tecnomatic.

Massimiliano Fenili di Tecnomatic
Massimiliano Fenili di Tecnomatic

«Da diversi anni – racconta Massimiliano Fenilitechnical chief di Tecnomatic – eravamo impegnati in progetti basati sull’aggregazione dei dati generati dalle nostre macchine. Ci eravamo concentrati anche sull’ottimizzazione dei cosiddetti pannelli-operatore, sviluppando interfacce utente il più possibile “friendly”, avevamo curato in particolare la riduzione dei consumi energetici, introducendo motori a basso consumo e monitorando i dati del loro funzionamento». Nell’estate del 2017, Tecnomatic è nel pieno della sua progettualità relativa alle tecnologie e ai protocolli che gli impianti del loro settore utilizzano per interconnettersi con altre macchine e condividere i dati in rete e in cloud.

Fonte: https://www.datamanager.it/

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