Articoli

logo_DataManager_

DATA-DRIVEN O DATA-DRIVING?

Il successo dei processi data-driven nasce dalla loro consapevole progettazione

Nel suo intervento a un recente Consob day, il fisico e matematico Mario Rasetti ha spiegato come nel corso di un solo anno, il 2017, l’umanità abbia raddoppiato la quantità di dati prodotta dagli albori della sua civiltà: un cosiddetto tempo di raddoppio destinato a scendere in meno di un decennio da un anno a dodici ore! I dati saranno pure il nuovo petrolio, ma in questo caso la minaccia per il nostro modello di sviluppo sembrerebbe venire, più che dalla finitezza di una risorsa limitata e sempre più faticosamente estraibile, dalle sbalorditive e illimitate potenzialità di crescita e di disponibilità della materia prima dell’informazione.

Scherzando ma non troppo, dovremmo seriamente porci il problema di come riuscire a cavalcare quest’onda emergente e gigantesca di dati, per evitare di esserne travolti o di perdervi l’orientamento e il controllo del nostro agire.

Uno dei punti qualificanti la preparazione a farlo è la consapevolezza di dover progettare con coerenza i processi e gli strumenti usati per estrarre e raffinare i dati, a partire dallo scopo per cui sono acquisiti, fino alle conseguenti decisioni su quali dati acquisire, su come acquisirli e su come analizzarli (data-driving).

Clicca qui per leggere l’articolo completo.

logo_DataManager_

VISIONE, TECNOLOGIE E NUOVI PROCESSI

La reale trasformazione digitale

Molte aziende hanno compreso il valore intrinseco della raccolta dei dati, ma poche hanno davvero compreso come utilizzarli e come trasformarli in informazioni chiave. L’utilizzo dei dati provenienti da macchinari connessi in rete per abilitare un aggiornamento automatico nel sistema gestionale, si traduce solamente nello sfruttare una piccola parte della ricchezza di informazioni disponibili.

Un primo esempio di reale trasformazione digitale è rappresentato da un utilizzo dei dati, per ottenere una drastica riduzione degli scarti in lavorazione (zero defects), iniziando dall’apprendimento derivante dal poter navigare tra i dati massivi, analizzandoli con l’esperienza di chi conosce i processi da cui nascono, per poi passare all’utilizzo di algoritmi di data analytics ed infine a strumenti di intelligenza artificiale.

All’interno del progetto europeo Z-Fact0r (G.A. 723906), che ha come obiettivo lo sviluppo di un software finalizzato all’ottimizzazione dei processi produttivi introducendo sistemi di monitoraggio e previsione guasti/difetti in tempo reale con conseguente settaggio automatico delle macchine al fine di minimizzare gli scarti/sprechi, Holonix sta testando dei futuri sviluppi per la propria IoT Suite i-LiKe Machines, nella quale i dati raccolti verranno storicizzati e le nuove conoscenze acquisite saranno la base per l’implementazione degli algoritmi necessari all’avvio di una produzione Zero Defects.

Clicca qui per leggere l’articolo completo.

FabbricaFuturo_logo

HOLONIX ED INN-FLEX INSIEME A FABBRICA FUTURO NORD-EST

Il Convegno dedicato alle idee e agli strumenti per l’impresa manifatturiera.

Si è svolta giovedì 21 marzo 2019 presso il Villa Pace Park Hotel Bolognese di Preganziol – Treviso, la seconda tappa del tour di eventi Fabbrica Futuro, Idee e strumenti per l’impresa manifatturiera, organizzato da Edizioni Este.

Il tour composto da 7 tappe, coinvolge esperti accademici, manager di aziende, imprenditori e rappresentanti del mondo dell’offerta per il mercato manifatturiero, creando un importante momento di incontro e confronto sulle tematiche attuali relative ad Industria 4.0 e allo sviluppo di nuove competenze.

Nella seconda tappa del Convegno, Holonix ha presentato il caso Inn-Flex, azienda friulana leader nel settore del packaging flessibile.

Durante lo speech dal titolo “Lo sviluppo delle competenze operative nella pratica 4.0”, la Dott.ssa Binotti, Sales Director di Holonix, insieme all’Ing. Tomasin, Managing Director di Inn-Flex, hanno messo in luce come, per supportare le imprese manifatturiere nei loro percorsi di innovazione e concretizzare i loro progetti di Industria 4.0, sia necessario mettere a disposizione delle PMI, infrastrutture, risorse e competenze, dando vita ad una collaborazione che permetta di dimostrare concretamente come queste possono essere sfruttate ed utilizzate dalle imprese nei loro progetti di trasformazione digitale, dall’attività di sperimentazione alla formazione sul campo, al training degli operatori.

Clicca qui per scaricare la presentazione dell’intervento.

sistemi&impresa

IL SOFTWARE PER IL MANUFACTURING. I VANTAGGI DELLE NUOVE TECNOLOGIE

Le fabbriche diventano luoghi cyber-fisici dove reale e digitale si fondono. Merito di soluzioni e device in grado di dare efficienza al processo industriale.

L’industria del futuro si basa su tecnologie che nello scenario attuale favoriscono l’accelerazione del processo di cambiamento indotto dalle crescenti pressioni dovute alla competizione globale. A supporto del cambiamento, la digitalizzazione dei dati di fabbrica diventa un passo necessario verso l’ottimizzazione delle linee di produzione.

“L’avvento di una sempre maggiore automatizzazione all’interno dei processi produttivi e la pervasività delle tecnologie hanno permesso un livello di efficienza ed efficacia fino a ieri difficilmente immaginabili. È proprio grazie a un sistema di produzione caratterizzato dalla complessità della propria catena del valore, dove ogni fase ha una pesante ricaduta su quella successiva, che il Manufacturing italiano ha ottenuto e mantenuto una posizione nel mercato europeo di prestigio, arrivando al secondo posto dietro alla sola Germania” evidenzia Lara Binotti, Sales Director di Holonix.

© Este Edizioni –  Riproduzione riservata

Clicca qui per leggere l’articolo completo pubblicato dalla rivista Sistemi&Impresa.

 

 

 

ZBre4k project

Z-BRE4K: Risultati del primo anno di attività. Ora il Progetto entra nella sua fase strategica

Strategie e modelli di manutenzione predittiva nei sistemi fisici per Zero-imprevisti-guasti e per l’aumento della vita operativa delle fabbriche

Z-BRE4K, il progetto finanziato dalla Commissione Europea che mira a ridurre fino ad eliminare i fermo macchina causati da improvvisi guasti negli impianti di produzione, sta affrontando ora la sua fase strategica, dopo il completamento delle attività del primo anno.

A partire dall’autunno 2017, i partner del progetto Z-BRE4K hanno lavorato alle specifiche dei tre casi d’uso, elaborando una serie di requisiti che le diverse Z-Strategies copriranno. Sulla base di tali requisiti, i partner tecnici hanno affrontato la definizione dell’architettura di Z-BRE4K e definito i diversi componenti, tra cui: soluzioni di acquisizione dati e monitoraggio delle condizioni, simulatori di apprendimento automatico per la manutenzione predittiva, connettori IDS e FIWAR, modellazione semantica, framework di visualizzazione e sistema di supporto decisionale.

Queste attività hanno avuto un duplice obiettivo: predisporre il corretto funzionamento di ogni componente all’interno dei diversi casi d’uso e consentire contemporaneamente la loro ulteriore integrazione nell’architettura di Z-BRE4K. A tal proposito, il secondo anno di Z-BRE4K costituisce il fondamento del progetto, dato che l’integrazione del software si verificherà nei prossimi mesi.

Clicca qui per leggere l’articolo completo.

 

logo_DataManager_

IT NELLO SPORT: PERFORMANCE E BENESSERE

Come i wearable device stanno rivoluzionando il settore

La progressiva pervasività del digitale vede le persone fisiche costantemente connesse quali utenti di prodotti e servizi fruibili via web, che abilitano e permettono di essere efficienti ed efficaci nelle varie attività quotidiane, tra cui quelle di svago e sportive. Il binomio sport-tecnologia è da sempre presente: alcuni sport nell’ambito “motori” (es. Formula 1) sono nati proprio grazie alla tecnologia, altri hanno invece visto un più faticoso avvento della componente tecnologica.
Attualmente è significativo il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati.

Significativo è il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati. Si parla di device “intelligenti”, dotati di connettività ed equipaggiati con sensori in grado di acquisire dati dell’utilizzatore e inviarli online per elaborazioni funzionali alla diagnostica predittiva, al monitoraggio di parametri fisiologici (frequenza cardiaca, temperatura della cute, etc.) e cinematici, all’individuazione del miglior profilo posturale. Il fine ultimo è il conseguimento del benessere psicofisico durante lo sforzo e l’ottimizzazione delle performance atletiche.

Clicca qui per leggere l’articolo completo.

Tecn'è

I-LIKE MACHINES DI HOLONIX PER I PRODUTTORI DI MACCHINE INDUSTRIALI

Trasformazione Digitale, Internet of Things (IoT) e Open Innovation, introducono nuove opportunità per innovare e guadagnare mercato per i produttori. Le aziende se ne rendono conto ma spesso non hanno competenze, risorse e tempo per adottare questi nuovi approcci.

Holonix riesce a rendere semplice l’adozione di queste tecnologie, forte di competenze uniche nel settore nella ricerca, sviluppo e implementazione di prodotti altamente innovativi che utilizzano l’IoT.

E’ in questo contesto che si colloca la soluzione i-LiKe Machines, l’Industrial IoT Suite ideata e sviluppata da Holonix, che ha come obiettivo principale quello di rispondere fin da subito al bisogno dei produttori di macchine industriali di avere un controllo diretto e senza filtri intermedi sulle unità installate presso i proprio clienti.

Continua a leggere

INTERVISTA A EVA COSCIA – R&I DIRECTOR@HOLONIX

Per leggere l’articolo completo:  Innovation Post

ANSA : Holonix corre con l’Internet delle cose

Cresce Spin off PoliMi con progetto per macchine intelligenti

Quando il concetto di Industria 4.0 era sconosciuto in Italia, c’era chi scriveva una tesi di dottorato sulla gestione del ciclo di vita dei prodotti intelligenti e oggi ringrazia Angela Merkel per “aver reso un’idea da addetti ai lavori una cosa che capiscono tutti”. E’ Jacopo Cassina, ingegnere del Politecnico di Milano e fondatore di Holonix assieme all’attuale presidente, Marco Taisch, docente in prima linea nello sviluppo dell’Industria 4.0 italiana. Holonix è uno spin off del Politecnico nato nel 2010 per riversare nell’ambito industriale anni di ricerche internazionali.

Il piano Industria 4.0 spiega, “ha portato un cambiamento di mentalità negli imprenditori, dando un aiuto forte nella comprensione del mondo della digitalizzazione delle imprese”. In azienda, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni Iot (Internet of Things) per le macchine industriali, c’è stata “un’impennata di ordini negli ultimi mesi”. Le aziende “si stanno muovendo perché hanno iniziato a capire. Sarebbe molto importante portare avanti questo discorso negli anni”. Con Holonix “siamo partiti in tre persone, oggi siamo in 21, e vogliamo supportare le aziende nell’innovare i loro prodotti, processi e servizi, implementando un approccio Internet of Things che liberi valore aggiunto nella conoscenza del ciclo di vita del prodotto” spiega Cassina. In particolare, il gruppo partecipa a progetti di ricerca europei che gli consentono “di comprendere il mercato e innovare le nostre stesse soluzioni”. Come, ad esempio, i-Like Machines, la piattaforma che connette le persone tramite macchine industriali intelligenti. Una soluzione “pensata per far collaborare chi produce la macchina, chi fa manutenzione e chi la utilizza, affinché tutti gli attori possano trarne vantaggio” spiega Cassina. In pratica, “abbiamo automatizzato questa relazione, che già esisteva, facendo in modo che i dati vengano presi dalla macchina, mostrati a chi la usa e condivisi con chi l’ha progettata”. In questo modo il produttore può vedere i dati veri che gli consentono di capire meglio come l’impianto si comporta, quindi, di migliorarlo. “Abbiamo un’esperienza decennale che deriva dalla ricerca con anni di applicazioni sul mercato e molte soluzioni installate in settori differenti”, dalla nautica, alla produzione industriale, dall’alimentare al chimico, dal manifatturiero all’automotive. L’azienda ha chiuso il 2016 con un fatturato di 1,1 milioni di euro e conta di arrivare a 1,5 milioni nel 2017.

Clicca qui per leggere l’articolo 

IL SOLE 24 ORE- FABBRICA DIGITALE: CHE COSA CI FACCIAMO?

Intervento del presidente di Holonix, prof. Marco Taisch, sulle pagine di “Lezioni di futuro”, inserto de “Il Sole 24 ore”.

Fabbrica digitale: l’industria italiana si sta rivoluzionando grazie alla robotica, alla manifattura additiva, agli oggetti connessi, ai Big Data. L’integrazione delle nuove tecnologie sta avvicinando sempre di più le imprese ai clienti, dando vita ad un nuovo paradigma industriale: siamo nell’era dell’Industry 4.0.  Il digital manufacturing si coniuga con le capacità manuali, si trasformano i modelli di gestione, si ampliano le possibilità di business.

Clicca qui per leggere l’articolo.

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri