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L’IMPENNATA DELLA PRODUCT SERVITIZATION

La vera personalizzazione dei servizi legati all’Automotive e al Manufacturing

Automobili, cicli e motocicli, come tutti gli oggetti, sono sempre più tecnologici, connessi alla rete, dotati di sensori in grado di trasmettere i dati relativi al loro effettivo utilizzo, che verranno successivamente acquisiti e trasformati in informazioni utili per permettere alle aziende produttrici di migliorarne l’esperienza d’uso.
Uno dei vantaggi per il produttore, una volta resi fruibili i dati, è quello di poter proporre in modo personalizzato, accessori e/o servizi, realmente utili per il cliente, come suggerire un kit per l’inverno, una copertura
assicurativa specifica o un controllo, se le dinamiche di utilizzo lo richiedono.
Questo è possibile non solo nel più conosciuto settore Automotive, ma anche in ambito Manufacturing, dove Holonix ha ideato ed implementato la Suite i-LiKe Machines, il cui obiettivo principale è quello di rispondere fin da subito, al bisogno dei produttori di macchinari industriali di avere un controllo diretto e senza filtri intermedi sulle unità installate presso i propri clienti.

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CONSUMER EXPERIENCE PER LA PROGETTAZIONE DI PRODOTTI IoT E SERVIZI 4.0

Il flusso dati fact-based dalla customer journey, con UX e analisi storicizzate, entra nei processi produttivi

L’interconnessione uomo-macchina è presente in ogni area delle attività umane. Nel design delle interfacce non sono più sufficienti efficienza, efficacia e minima soddisfazione soggettiva.
Nello User Interface Design l’attenzione si è spostata verso un vasto orizzonte nel quale le emozioni degli utenti, i loro valori e motivazioni hanno maggiore importanza rispetto alle tradizionali metriche dell’usabilità.
Il focus è incentrato sul valore e sul piacere nell’uso, non sulle prestazioni. La personalizzazione della customer journey non è una nuova tendenza, ma piuttosto una vera necessità.
Imparare dal comportamento degli utenti e riconoscere i modelli per fornire un’esperienza più raffinata, è alla base dell’approccio Design Thinking; un processo che pone l’utente al centro del percorso di ideazione e miglioramento.
Alla base di questo metodo ci sono i dati provenienti dai feedback generati dall’utente e dalla sua interazione con i dispositivi, raccolti e controllati in tempo reale e utilizzati efficientemente nel processo ideativo.
La continuità del flusso dati, partendo da utente e dispositivo, passando a dispositivo e prodotto, è il passaggio ulteriore per l’utilizzo della customer journey nel mondo della produzione.
È qui che l’IoT eccelle, raccogliendo i dati, oltre che dai dispositivi connessi all’utente, direttamente dagli oggetti e dalla loro interazione con i dispositivi stessi.

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IT NELLO SPORT: PERFORMANCE E BENESSERE

Come i wearable device stanno rivoluzionando il settore

La progressiva pervasività del digitale vede le persone fisiche costantemente connesse quali utenti di prodotti e servizi fruibili via web, che abilitano e permettono di essere efficienti ed efficaci nelle varie attività quotidiane, tra cui quelle di svago e sportive. Il binomio sport-tecnologia è da sempre presente: alcuni sport nell’ambito “motori” (es. Formula 1) sono nati proprio grazie alla tecnologia, altri hanno invece visto un più faticoso avvento della componente tecnologica.
Attualmente è significativo il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati.

Significativo è il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati. Si parla di device “intelligenti”, dotati di connettività ed equipaggiati con sensori in grado di acquisire dati dell’utilizzatore e inviarli online per elaborazioni funzionali alla diagnostica predittiva, al monitoraggio di parametri fisiologici (frequenza cardiaca, temperatura della cute, etc.) e cinematici, all’individuazione del miglior profilo posturale. Il fine ultimo è il conseguimento del benessere psicofisico durante lo sforzo e l’ottimizzazione delle performance atletiche.

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I-LIKE MACHINES DI HOLONIX PER I PRODUTTORI DI MACCHINE INDUSTRIALI

Trasformazione Digitale, Internet of Things (IoT) e Open Innovation, introducono nuove opportunità per innovare e guadagnare mercato per i produttori. Le aziende se ne rendono conto ma spesso non hanno competenze, risorse e tempo per adottare questi nuovi approcci.

Holonix riesce a rendere semplice l’adozione di queste tecnologie, forte di competenze uniche nel settore nella ricerca, sviluppo e implementazione di prodotti altamente innovativi che utilizzano l’IoT.

E’ in questo contesto che si colloca la soluzione i-LiKe Machines, l’Industrial IoT Suite ideata e sviluppata da Holonix, che ha come obiettivo principale quello di rispondere fin da subito al bisogno dei produttori di macchine industriali di avere un controllo diretto e senza filtri intermedi sulle unità installate presso i proprio clienti.

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PMI E INNOVAZIONE: NON ME LA POSSO PERMETTERE!

Non è vero che l’innovazione è troppo difficile o troppo costosa!

«Possedere internamente tutte le competenze necessarie per la gestione di progetti ad alta innovazione, tenendo il passo con l’evoluzione esponenziale della tecnologia, sta diventando sempre più difficile e oneroso». Fosse vero, sarebbe un bel guaio! Le cosiddette tecnologie “smart” stanno infatti diventando la base di partenza per introdurre elementi di innovazione radicale, sia di prodotto che di processo. Molti pensano che i vantaggi derivanti dall’innovazione possano essere esclusivo appannaggio della grande azienda che ha possibilità di padroneggiare la tecnologia e di mettere in campo investimenti milionari, e che le PMI debbano limitarsi a considerare innovazione il solo ammodernamento di un impianto o la sostituzione di un macchinario, possibilmente sfruttando gli incentivi disponibili; ma il processo di innovazione è prima di tutto culturale piuttosto che tecnologico. Esso risiede nella voglia di mettersi in gioco e abbandonare gli schemi seguiti da sempre.

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HOLONIX: DAL MANUFACTURING ALL’AERONAUTICA

Holonix è impegnata da anni ad innovare il mercato con soluzioni IT frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermaa nel contesto Industry 4.0 con l’Industrial IoT Suite i-LiKe Machines, offrendo una consulenza completa in ambito IoT e piattorme di collaboration.

Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, innova il mercato con soluzioni IT, frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermata nel contesto di Industry 4.0, con i-Like Machines, l’Industrial IoT Suite, che rende intelligenti e comunicanti le macchine industriali e che consente un attento monitoraggio di guasti, allarmi e tempi di down time. Grazie ad i-Like Machines, il produttore di macchinari può verificare il funzionamento del proprio prodotto in tempo reale ed è inoltre in grado di monitorare l’efficienza delle singole macchine installate nei diversi Plant e Paesi, in modo preciso ed affidabile.

Le competenze e l’esperienza acquisite hanno portato Holonix ad essere attiva in diversi settori e a rivolgersi a diversi mercati, come quello aerospaziale. A tal proposito si sta sviluppando per il settore dei materiali compositi in fibra di carbonio, il cui utilizzo in Aeronautica e Automotive è sempre più diffuso, una piattaforma Cloud che ha lo scopo di mettere in comunicazione i diversi attori della value-chain, creando nuove opportunità di business per le singole aziende e un’effettiva integrazione di cui tutti potranno beneficiare. Il progetto europeo che prevede lo sviluppo di questa piattaforma è FiberEUse (G.A. 730323).

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RIMANERE COMPETITIVI GRAZIE ALLE MACCHINE 4.0

Per garantire i livelli di competitività richiesti nell’Industria 4.0, le macchine industriali dovranno essere intelligenti, efficienti, flessibili, sicure, connesse tra loro e con i sistemi di fabbrica.

Le macchine industriali saranno dotate di un “cervello” che raccoglie e analizza in maniera vintinua i dati provenienti dai sensori, che monitorizza i parametri più significativi della macchina e dei suoi accessori, e che avverte in caso di malfunzionamento, anomalie o criticità, comunicando con l’uomo (Machine2Human).

Esiste già una soluzione in grado in grado di rendere tutto questo possibile? Holonix l’ha prodotta e commercializzata dal 2015 e si chiama i-LiKe Machines.

i-LiKe Machines è la IIoT Suite ideata e sviluppata per soddisfare le esigenze di ogni anello della catena che va dal produttore al distributore, all’utilizzatore, al manutentore.

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DATA MANAGER – HOLONIX: LA POTENZA DELLE COSE, L’ENERGIA DELLE PERSONE

Data Manager, la rivista professionale dell’Information & Communication Technology, dedica l’intervista di copertina del numero di Luglio/Agosto ad Holonix

Essere pronti per l’Industry 4.0 e gareggiare ad armi pari con la concorrenza. Al fianco delle PMI, nell’impresa di diventare digitali. Ricerca tecnologica, competenze e soluzioni per fornire servizi di qualità in tempi brevi e a prezzi competitivi. L’ascesa di Holonix, azienda di soluzioni IoT avanzate, dedicate all’efficientamento dei processi produttivi e di servizi a esso correlati.

di Giuseppe Badalucco – foto di Gabriele Sandrini

L’IoT ha stravolto il modo tradizionale di fare impresa. Moltiplicando le possibilità di esplorare nuove opportunità di business e raggiungere un numero maggiore di clienti. Allo stesso tempo, la digitalizzazione dei processi libera una quantità enorme di informazioni a disposizione delle aziende per offrire prodotti e servizi altamente customizzati.
Un solco entro cui si inserisce l’azione di Holonix (www.holonix.it) azienda che offre soluzioni integrate IoT per l’efficientamento dei processi produttivi e di servizi ad esso correlati. Forte delle esperienze di ricerca – svolte dai soci fondatori presso il dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano nell’ambito delle tematiche legate al Product Lifecycle Management (PLM) e proseguite in ambito internazionale con aziende del calibro di Siemens e IBM – Holonix, propone soluzioni Internet of Things in domini specifici, usufruendo dell’infrastruttura IBM per abilitare le aziende clienti nel fornire prodotti-servizi.
Siamo in pieno territorio Industry 4.0. Un tema oggi particolarmente caldo. Ma che era assai meno pop quando Jacopo Cassina, socio e amministratore delegato di Holonix iniziò a muovere i primi passi, a grandi linee, una quindicina d’anni fa. «Mi occupo di questo mondo dai tempi della tesi di laurea al Politecnico di Milano. Partendo dal dominio della tracciabilità e degli RFID,fino a un dottorato sugli smart products». L’idea di mettersi in proprio si salda con quella che per Cassina rappresenta una delle cesure epocali di questi anni, la convergenza di fisico e digitale e la nascita di sistemi cyber-fisici (Cyber Physical Systems), un insieme di tecnologie abilitanti, capaci di generare un sistema autonomo, intercomunicante e intelligente, in grado di facilitare l’integrazione tra soggetti diversi, distanti fisicamente.

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IL PRIMO PASSO VERSO LA MANUTENZIONE PREDITTIVA

Nelle imprese che adotteranno tecnologie 4.0, i guasti meccanici, i fermi macchina e i giorni di inattività saranno quasi inesistenti

Le macchine industriali non avranno bisogno di un controllo costante dell’uomo per funzionare a regime ma sapranno gestirsi autonomamente grazie al Machine Learning e ai Big Data. Useranno le informazioni disponibili per migliorare il processo produttivo o per evitare fermi dovuti a parti che non funzionano correttamente. Tutto questo sarà possibile grazie alle nuove tecnologie e alla manutenzione predittiva.

Il fine della manutenzione predittiva non è solo quello di monitorare lo stato delle macchine e dei componenti ma anche quello di individuare delle debolezze o delle usure che potrebbero rallentare o rendere meno efficiente la produzione. Questo è lo scenario futuro del mondo industriale, ma qual è il primo step per diventare davvero un’Impresa 4.0?

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BIG DATA E MANUTENZIONE

Per chi produce e usa macchine, Big Data e IoT “sono l’Industria 4.0”

Macchine e sistemi di produzione negli anni hanno generato grandi quantità di dati, ma la cui maggioranza è rimasta inutilizzata a causa della non disponibilità di adeguate capacità di storage, di analisi, di comunicazione e di condivisione.

Grazie alla rapida evoluzione di funzionalità/costo delle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0, questa limitazione è stata rimossa e ad oggi, nessuno mette in dubbio che al cuore di questo epocale processo di trasformazione ci siano la raccolta sistematica dei big data originati dalle macchine, la loro condivisione in modalità Internet of Things e il loro trattamento mediante forme di Artificial Intelligence evolute.

In merito alle finalità concrete che l’utilizzo di questi Big Data avrà nell’ambito industriale, sembra essere stata raggiunta una minore consapevolezza, specialmente nelle PMI.

A riguardo, può essere utile illustrare come l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’acquisizione dei relativi vantaggi possano essere visti da un produttore (e dai suoi clienti) come le tappe di un viaggio verso la Manutenzione 4.0.

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