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HOLONIX: DAL MANUFACTURING ALL’AERONAUTICA

Holonix è impegnata da anni ad innovare il mercato con soluzioni IT frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermaa nel contesto Industry 4.0 con l’Industrial IoT Suite i-LiKe Machines, offrendo una consulenza completa in ambito IoT e piattorme di collaboration.

Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, innova il mercato con soluzioni IT, frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermata nel contesto di Industry 4.0, con i-Like Machines, l’Industrial IoT Suite, che rende intelligenti e comunicanti le macchine industriali e che consente un attento monitoraggio di guasti, allarmi e tempi di down time. Grazie ad i-Like Machines, il produttore di macchinari può verificare il funzionamento del proprio prodotto in tempo reale ed è inoltre in grado di monitorare l’efficienza delle singole macchine installate nei diversi Plant e Paesi, in modo preciso ed affidabile.

Le competenze e l’esperienza acquisite hanno portato Holonix ad essere attiva in diversi settori e a rivolgersi a diversi mercati, come quello aerospaziale. A tal proposito si sta sviluppando per il settore dei materiali compositi in fibra di carbonio, il cui utilizzo in Aeronautica e Automotive è sempre più diffuso, una piattaforma Cloud che ha lo scopo di mettere in comunicazione i diversi attori della value-chain, creando nuove opportunità di business per le singole aziende e un’effettiva integrazione di cui tutti potranno beneficiare. Il progetto europeo che prevede lo sviluppo di questa piattaforma è FiberEUse (G.A. 730323).

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RIMANERE COMPETITIVI GRAZIE ALLE MACCHINE 4.0

Per garantire i livelli di competitività richiesti nell’Industria 4.0, le macchine industriali dovranno essere intelligenti, efficienti, flessibili, sicure, connesse tra loro e con i sistemi di fabbrica.

Le macchine industriali saranno dotate di un “cervello” che raccoglie e analizza in maniera vintinua i dati provenienti dai sensori, che monitorizza i parametri più significativi della macchina e dei suoi accessori, e che avverte in caso di malfunzionamento, anomalie o criticità, comunicando con l’uomo (Machine2Human).

Esiste già una soluzione in grado in grado di rendere tutto questo possibile? Holonix l’ha prodotta e commercializzata dal 2015 e si chiama i-LiKe Machines.

i-LiKe Machines è la IIoT Suite ideata e sviluppata per soddisfare le esigenze di ogni anello della catena che va dal produttore al distributore, all’utilizzatore, al manutentore.

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DATA MANAGER – HOLONIX: LA POTENZA DELLE COSE, L’ENERGIA DELLE PERSONE

Data Manager, la rivista professionale dell’Information & Communication Technology, dedica l’intervista di copertina del numero di Luglio/Agosto ad Holonix

Essere pronti per l’Industry 4.0 e gareggiare ad armi pari con la concorrenza. Al fianco delle PMI, nell’impresa di diventare digitali. Ricerca tecnologica, competenze e soluzioni per fornire servizi di qualità in tempi brevi e a prezzi competitivi. L’ascesa di Holonix, azienda di soluzioni IoT avanzate, dedicate all’efficientamento dei processi produttivi e di servizi a esso correlati.

di Giuseppe Badalucco – foto di Gabriele Sandrini

L’IoT ha stravolto il modo tradizionale di fare impresa. Moltiplicando le possibilità di esplorare nuove opportunità di business e raggiungere un numero maggiore di clienti. Allo stesso tempo, la digitalizzazione dei processi libera una quantità enorme di informazioni a disposizione delle aziende per offrire prodotti e servizi altamente customizzati.
Un solco entro cui si inserisce l’azione di Holonix (www.holonix.it) azienda che offre soluzioni integrate IoT per l’efficientamento dei processi produttivi e di servizi ad esso correlati. Forte delle esperienze di ricerca – svolte dai soci fondatori presso il dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano nell’ambito delle tematiche legate al Product Lifecycle Management (PLM) e proseguite in ambito internazionale con aziende del calibro di Siemens e IBM – Holonix, propone soluzioni Internet of Things in domini specifici, usufruendo dell’infrastruttura IBM per abilitare le aziende clienti nel fornire prodotti-servizi.
Siamo in pieno territorio Industry 4.0. Un tema oggi particolarmente caldo. Ma che era assai meno pop quando Jacopo Cassina, socio e amministratore delegato di Holonix iniziò a muovere i primi passi, a grandi linee, una quindicina d’anni fa. «Mi occupo di questo mondo dai tempi della tesi di laurea al Politecnico di Milano. Partendo dal dominio della tracciabilità e degli RFID,fino a un dottorato sugli smart products». L’idea di mettersi in proprio si salda con quella che per Cassina rappresenta una delle cesure epocali di questi anni, la convergenza di fisico e digitale e la nascita di sistemi cyber-fisici (Cyber Physical Systems), un insieme di tecnologie abilitanti, capaci di generare un sistema autonomo, intercomunicante e intelligente, in grado di facilitare l’integrazione tra soggetti diversi, distanti fisicamente.

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IL PRIMO PASSO VERSO LA MANUTENZIONE PREDITTIVA

Nelle imprese che adotteranno tecnologie 4.0, i guasti meccanici, i fermi macchina e i giorni di inattività saranno quasi inesistenti

Le macchine industriali non avranno bisogno di un controllo costante dell’uomo per funzionare a regime ma sapranno gestirsi autonomamente grazie al Machine Learning e ai Big Data. Useranno le informazioni disponibili per migliorare il processo produttivo o per evitare fermi dovuti a parti che non funzionano correttamente. Tutto questo sarà possibile grazie alle nuove tecnologie e alla manutenzione predittiva.

Il fine della manutenzione predittiva non è solo quello di monitorare lo stato delle macchine e dei componenti ma anche quello di individuare delle debolezze o delle usure che potrebbero rallentare o rendere meno efficiente la produzione. Questo è lo scenario futuro del mondo industriale, ma qual è il primo step per diventare davvero un’Impresa 4.0?

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BIG DATA E MANUTENZIONE

Per chi produce e usa macchine, Big Data e IoT “sono l’Industria 4.0”

Macchine e sistemi di produzione negli anni hanno generato grandi quantità di dati, ma la cui maggioranza è rimasta inutilizzata a causa della non disponibilità di adeguate capacità di storage, di analisi, di comunicazione e di condivisione.

Grazie alla rapida evoluzione di funzionalità/costo delle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0, questa limitazione è stata rimossa e ad oggi, nessuno mette in dubbio che al cuore di questo epocale processo di trasformazione ci siano la raccolta sistematica dei big data originati dalle macchine, la loro condivisione in modalità Internet of Things e il loro trattamento mediante forme di Artificial Intelligence evolute.

In merito alle finalità concrete che l’utilizzo di questi Big Data avrà nell’ambito industriale, sembra essere stata raggiunta una minore consapevolezza, specialmente nelle PMI.

A riguardo, può essere utile illustrare come l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’acquisizione dei relativi vantaggi possano essere visti da un produttore (e dai suoi clienti) come le tappe di un viaggio verso la Manutenzione 4.0.

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PROGETTO EUROPEO SULLA DIAGNOSTICA PREVENTIVA

Insieme a diciassette partner europei partecipa anche Sacmi per studiarne l’applicazione sulle presse a compressione CCM

Diciotto partner europei del mondo accademico e industriale, tra i quali il gruppo Sacmi, hanno avviato il progetto di ricerca Z-Bre4K per lo sviluppo di tecniche per la diagnosi predittiva di macchine e impianti produttivi.

Finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, ha l’obiettivo di mettere a punto nuovi algoritmi predittivi specifici per un modello produttivo cha sta evolvendo da una logica di alti volumi e massima ripetitività verso modelli industriali “assembly-to-order”, che richiedono macchine e componenti (e quindi strategie) modulari e scalabili.

Oltre a Sacmi, partecipano al progetto Z-Bre4K: AIC-Automotive Intelligence Center, Aimen, Atlantis Engineering, Brunel University di Londra, CDS, Core Innovation, CRIT, École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), Fraunhofer IAO, Gestamp, Holonix (spin off del Politecnico di Milano), IMEC, Innovalia, Inova+, Philips Drachten.

Per informazioni: Z-Bre4K

© Polimerica –  Riproduzione riservata

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LA TECNOLOGIA È “SOLO” UN FATTORE ABILITANTE

Le “Tecnologie Digitali” hanno determinato tangibili cambiamenti epocali ed ora stanno abilitando un’ulteriore fase di profondo cambiamento dei nostri sistemi socio-economici che sfocerà, non tanto in un  succedersi di episodici ed eclatanti fenomeni di “disruption”, quanto nella creazione di un vero e proprio nuovo ecosistema socio-economico, alle cui mutate caratteristiche diventerà necessario sapersi adattare.

Diverse domande accompagnano questo processo.

La prima è relativa al ruolo che in esso gioca la tecnologia. La tecnologia ha sempre rappresentato un fattore non eludibile del progresso. La rapida “rivoluzione digitale” non potrà che continuare ad essere un fattore chiave nel processo di trasformazione in atto e la capacità di gestirla e dominarla nel contesto globalizzato sarà elemento strategico di chi riuscirà ad esserne protagonista.

La seconda riguarda gli obiettivi perseguibili. Appare sempre più chiaro come le nuove tecnologie non si limitino solamente a rendere più efficienti i processi operativi in essere, o a rendere possibile la loro integrazione. I paradigmi del “Cloud” e dell’ “edge computing”, che offrono enormi potenzialità a costi molto contenuti, insieme alla disponibilità ubiqua di connessione, stanno rendendo possibili vere e proprie re-invenzioni dei modelli di business storicamente adottati. L’esempio immediatamente comprensibile è quello della servitizzazione dei prodotti, che viene applicata a svariati settori: dall’aereonautica, nel quale, invece di motori, vengono vendute ore di volo, all’automotive, dove non vengono vendute automobili, ma “mobilità”; altri esempi sono presenti in settori meno visibili, come quello delle stampanti 3d, delle macchine industriali o di cantiere. Questo implica una profonda conoscenza e padronanza dei propri processi distintivi quale premessa al pieno utilizzo del potere innovatore delle nuove tecnologie.

Una terza domanda emerge infine circa le modalità di padronanza di questo potere tecnologico. Nessuno può ragionevolmente ambire ad essere autonomo in quanto a conoscenza e a controllo delle innumerevoli componenti delle tecnologie digitali. Rilevanza strategica assume la capacità di identificare e perseguire le partnership più coerenti sul piano tecnologico e di business con la propria tipologia di attività e le proprie capacità dimensionali e di globalizzazione.

Venendo alle specificità italiane, vanno sottolineati la riconosciuta qualità distintiva di prodotto (il cosiddetto “made in Italy”) e la frammentazione delle realtà imprenditoriali che ne rappresentano l’eccellenza. Da questo punto di vista, assumono rilevanza strategica la capacità di saper governare la componente digitale di prodotto – il cosiddetto aspetto Cyber che diventerà l’asse portante di qualsiasi prodotto/servizio – ed il necessario e inevitabile cambiamento dei modelli di business.

In risposta all’insieme di esigenze illustrate, si sviluppa la mission di Holonix. Nasce dall’eccellenza richiesta per la partecipazione a progetti di ricerca internazionali, dove approfondire la conoscenza degli aspetti cruciali circa l’innovazione tecnologica e metodologica in partnership con prestigiosi leader di vari settori, continua con la capacità di derivarne prodotti e soluzioni IoT fruibili anche da chi non ha accesso diretto alla ricerca più avanzata, e si completa nella disponibilità a supportare, su queste basi, le aziende italiane con interventi tailor-made nelle loro iniziative concrete di innovazione.

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HOLONIX E LA SFIDA DEI DATI VERAMENTE UTILI

Gli ordini di macchine industriali italiane crescono. Nel quarto trimestre del 2017 l’indice di Ucimu – Sistemi per produrre, associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha registrato un incremento circa del 20% su base annua. Sul fronte interno, i costruttori italiani di macchine hanno registrato un incremento della raccolta ordini dell’80% rispetto al quarto trimestre del 2016.

Il risultato è una conferma dell’importanza del piano italiano dedicato all’Industria 4.0, tema non certo relegabile all’ottenimento di un vantaggio fiscale e che rappresenta una vera e propria rivoluzione, sia dal punto di vista tecnologico che da quello culturale.

Molte aziende hanno ormai compreso il valore intrinseco della raccolta dei dati, ma poche hanno capito veramente a fondo come sfruttarla e sono in difficoltà nell’individuare con certezza quali sono i dati realmente utili a creare valore all’interno del processo di produzione del pezzo e/o di manutenzione della macchina.

Utilizzare i dati provenienti dai macchinari industriali per abilitare un aggiornamento automatico del software gestionale consente di ottenere solamente un piccolo beneficio rispetto a quello offerto dalla ricchezza delle informazioni disponibili. Monitorare con continuità i parametri più opportuni per identificare le non conformità in produzione, prevenire la generazione di parti difettose ricalibrando la linea, ridurre gli scarti e monitorare i processi, è invece un modo per generare benefici reali ottenibili grazie ad un attento e consapevole utilizzo dei dati.

Altri benefici sono rappresentati dalla riduzione significativa dei fermi macchina e del costo degli interventi: necessità a cui fanno fronte la manutenzione predittiva e su condizione.

Questi sono solo alcuni esempi delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale che sta alla base di Industria 4.0; ambito nel quale Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, ha sviluppato i-LiKe Machines, la soluzione in grado di rispondere a questo tipo di necessità nei reparti produttivi delle aziende manifatturiere e non.

L’offerta di Holonix nasce da tre colonne portanti: l’eccellenza nel contribuire a progetti di ricerca ed innovazione internazionali, la capacità di derivarne soluzioni software IoT che rispondono alle necessità del mercato e, infine, la capacità di fornire il supporto metodologico tailor made necessario allo sviluppo di progetti concreti di innovazione tecnologica presso le aziende italiane.

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INDUSTRIA 4.0, PER ESEMPIO

Trasformazione digitale significa visione, tecnologia e nuovi processi

Holonix è una realtà italiana orientata al futuro, nata nel 2010 come spin off del Politecnico di Milano.

Cloud computing, embedded e edge computing, connettività ubiqua e a basso costo … sono ormai ben riconoscibili i trend tecnologici che stanno rivoluzionando la nostra vita privata e la nostra vita professionale.

Eppure la conoscenza di un fenomeno epocale come Industria 4.0 sembra essere per lo più limitata alle agevolazioni fiscali previste dal piano nazionale e all’interpretazione dei requisiti per fruirne; un argomento quasi più di pertinenza di commercialisti e contabili, che di tecnici di produzione e direttori IT.

Un progetto ben strutturato di Industria 4.0 non può, però, che partire da un efficace utilizzo delle sue tecnologie abilitanti, guidato da una chiara vision del management aziendale, che ne declina i vantaggi nella specificità dei processi aziendali.

Molte aziende comprendono, per la verità, il valore intrinseco della raccolta dei dati; ma poche hanno davvero compreso che cosa possono farsene. L’utilizzare i dati provenienti da macchine connesse in rete per abilitare un aggiornamento automatico nel gestionale si traduce infatti nello sfruttare solo una piccola parte della ricchezza di informazioni disponibili.

Un primo esempio di reale digital transformation è invece rappresentato, per esempio, dall’utilizzare i dati per ottenere una drastica riduzione degli scarti in lavorazione (zero defects), iniziando magari dall’apprendimento derivante dal poter navigare tra dati massivi, analizzandoli con l’esperienza di chi conosce i processi da cui nascono, per poi passare all’utilizzo di algoritmi di data analytics e infine a strumenti di intelligenza artificiale.

Un altro utilizzo virtuoso della nuova disponibilità di dati è il basarci modalità di manutenzione predittiva e su condizione, per ridurre in modo molto significativo l’impatto dei fermi macchina e il costo degli interventi.

Andando oltre il mondo della fabbrica, spaziando verso l’impresa 4.0, le opportunità si fanno ancora più rilevanti. Sfruttare le potenzialità dell’IoT per creare nuovi Prodotti-Servizio, con l’aggiunta di servizi a valore aggiunto in precedenza preclusi, permette non solo l’interazione continuativa nel tempo e la fidelizzazione dei clienti, ma anche l’aumento esponenziale di dati dal field a disposizione del fornitore. A ciò si legano le possibilità di Miglioramento della Progettazione, eventualmente integrandovi i sistemi PLM aziendali.

Questi sono solo alcuni esempi delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale che sta alla base di Industria 4.0, uno degli ambiti di intervento primari per Holonix, con prodotti come i-LiKe Machines e Idea Manager.

Gli esempi illustrano, nel concreto, le necessità cui Holonix sa fornire una risposta efficace. La sua offerta nasce infatti da tre distintive e riconosciute colonne portanti: l’eccellenza nel contribuire a progetti di ricerca e innovazione internazionali, la capacità di sviluppare applicazioni software Internet of Things appetite dal mercato, la disponibilità a fornire il supporto metodologico personalizzato necessario alle iniziative concrete di innovazione tecnologica delle aziende italiane.

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MACCHINE UTENSILI & FLEET MANAGEMENT: I BENEFICI

Costante collegamento in tempo reale con l’intero parco macchine installato, fidelizzazione con il cliente finale, raccolta sistematica e analisi dei dati reali, geolocalizzazione di ogni singola macchina venduta: non sono più solo promesse, ma grazie ad i-LiKe Machines questi sono i benefici di cui possono godere i produttori di macchine industriali.

Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, associata Federmacchine, grazie alla partecipazione a diversi Progetti Europei in ambito Manufacturing, ha potuto realizzare per i produttori di macchine industriali un’innovativa soluzione che consente di renderle intelligenti e comunicanti.

Utilizzando le tecnologie più evolute, i-LiKe Machines è infatti in grado di rendere possibile il monitoraggio continuo di tutti i parametri fisici di una macchina, di fare manutenzione su condizione, di efficientarne l’uso in produzione e di utilizzare i dati reali per riprogettarle. Grazie al modulo Fleet Management, il produttore è in grado, da qualsiasi posizione, utilizzando device mobili, di controllare la reale situazione del proprio parco macchine installato, attraverso una mappa che indica la localizzazione dell’intera flotta.

Tramite la soluzione i-LiKe Machines, il produttore può connettersi alla macchina da cui riceve una segnalazione o un alert, per iniziare la fase di analisi e verifica di tutti i dati raccolti, relativi all’esecuzione, alla produzione e alla prestazione; questo assicura una completa analisi dei dati al fine di ottimizzare la risoluzione degli interventi. Sapendo in anticipo quando una macchina ha bisogno di interventi e manutenzione, i pezzi di ricambio possono essere ordinati in anticipo e consegnati in tempo utile al cliente, garantendogli così un eccellente servizio di assistenza; ma soprattutto, si possono evitare i tanto temuti “fermo macchina” con relativi risparmi di tempo e denaro. Inoltre, il cliente avrà accesso dedicato alla piattaforma e tramite una dashboard personalizzata potrà consultare i propri dati di utilizzo.

“Efficienza” è la parola d’ordine di questo cambiamento in atto che abbraccia maggiore produttività e riduzione dei costi di programmazione, funzionamento e manutenzione delle macchine industriali. La soluzione i-LiKe Machines coniuga in sé innovazione e concretezza per risolvere i problemi quotidiani concreti con soluzioni innovative.

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