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i-LiKe Machines e il valore dei dati

Come ricevere e utilizzare i dati delle macchine?

Come accelerare l’innovazione sbloccando il valore dei dati? Come ricevere i dati e come trarne poi valore? Holonix, da sempre, cerca di dare risposta a queste che sono solo alcune delle principali necessità delle aziende italiane e non.

i-LiKe Machines, IoT Suite di Holonix, si rivolge a produttori, manutentori e utilizzatori che vogliono ricevere informazioni real-time circa il funzionamento delle loro macchine, al fine di monitorarle e di poter intervenire prontamente in caso di malfunzionamento o allarme. I dati generati a bordo macchina del cliente, vengono elaborati e trasmessi da un gateway alla soluzione Cloud i-LiKe Machines. Collezionate tutte queste informazioni, come è possibile trarne valore?

Spesso le aziende si trovano a non saper come gestire una grande mole di dati; inoltre, i dati possono generare valore anche per chi non ne detiene fisicamente la sorgente (es. Nel settore dei macchinari industriali, parte di questo valore può essere generato da/e attraverso i produttori delle macchine stesse, ed i manutentori). L’esigenza di generare valore dall’analisi delle innumerevoli informazioni disponibili nasce affinché sia possibile creare nuove procedure e regole per, ad esempio, definire azioni di manutenzione correttiva, preventiva e predittiva. Per questo Holonix sta lavorando ad algoritmi, sviluppati con l’applicazione di tecnologie di Big Data e Artificial Intelligence, specifici per un modello macchina o per una singola macchina, che consentono l’elaborazione di regole al fine di predire fermi macchina, malfunzionamenti, etc. Come si traduce tutto questo in valore per diverse tipologie di aziende e operatori?

L’esperienza di Holonix in questo settore è in continua crescita grazie anche alla sua presenza in diversi progetti di ricerca europei. Nel progetto europeo Z-Bre4k (G.A. 768869| https://www.z-bre4k.eu/), il principale obiettivo è la creazione di una piattaforma di manutenzione predittiva per eliminare guasti, imprevisti e prolungare la durata dei sistemi di produzione. Holonix ha applicato i-LiKe Machines a tre casi d’uso diversificati: Ge-stamp, Philips, divisione olandese e SACMI. Il continuo feedback e lo sviluppo di algoritmi di Intelligenza Artificiale in sinergia con i migliori centri di ricerca a livello europeo, permettono un continuo miglioramento di i-LiKe Machines, inserendo funzionalità volte a rispondere alle esigenze di manutenzione predittiva.

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CYBERPHYSICAL EXPERIENCE – ELEA E HOLONIX INSIEME PER LA SMART FACTORY

Data Manager, la rivista professionale dell’Information & Communication Technology, dedica l’intervista di copertina del numero di Settembre ad Elea e Holonix

Portare l’IoT nelle medie realtà manifatturiere, trascurato fiore all’occhiello della nostra economia, si può. Grazie ad Holonix, lo specialista bresciano di soluzioni espositive Elea ha dematerializzato i processi di produzione di tutte le componenti funzionali per la realizzazione di concept innovativi al servizio della moderna distribuzione.

di Andrea Lawendel – foto Gabriele Sandrini

La convergenza tra IT e OT è uno dei temi più caldi dello smart manufacturing per migliorare la gestione delle risorse, delle prestazioni e dei processi, ottimizzare la qualità, ridurre i costi di produzione, connettendo tutte le singole parti dell’intero ecosistema dell’impresa. Innovare un processo aziendale non è mai scontato. D’altra parte non è neppure un gesto barocco, pieno di inutili svolazzi, o un esercizio di mera avanguardia, un bombardamento a tappeto di tecnologie di frontiera. L’innovazione è eleganza, sobrietà, la giusta misura di nuovi strumenti, dosati con la maestria che può venire solo da una competenza ad ampio spettro, che abbraccia i processi e la tecnologia che li trasforma.

Come la grande arte, l’innovazione deve apparirci semplice, ma radicalmente diversa dalla routine. Spontanea, ma connaturata a una tecnica che ha richiesto studio e impegno. «Il livello raggiunto in prestazioni e costi dalle tecnologie digitali e la loro progressiva convergenza con altre tecnologie hanno innescato un ulteriore processo complessivo di innovazione, che coinvolge tutti i settori: dal terziario dei fintech services, al secondario dell’Industry 4.0, fino al primario dell’agro-innovation» – osserva Jacopo Cassina, CEO e co-founder di Holonix (www.holonix.it), laboratorio e partner di innovazione orientato in particolare alle aziende manifatturiere o impegnate sul fronte della produzione di beni di consumo.

Le statistiche dicono che – per paradosso – riuscire a innovare questo comparto è problematico proprio per la presenza di tante organizzazioni poco strutturate, dove l’eccellenza va di pari passo con tradizione e sapienza artigiana. Nelle aziende campionesse dell’economia manifatturiera italiana, quelle di dimensioni medio-piccole, la qualità dei prodotti – quasi sempre frutto di una grande creatività e capacità di interpretare e anticipare il bisogno dei clienti – genera una sorta di assuefazione. Una ritrosia che induce a rimandare il cambiamento anche quando la pressione competitiva e la velocità del mondo esterno, lo rendono prioritario.
Tuttavia, il principio per cui se una cosa funziona non serve cambiarla perde di valore nell’era dell’Internet of Things, quando le “cose” devono essere intelligenti dentro. Il team di consulenti, analisti e sviluppatori di
Holonix interviene in queste situazioni con il preciso obiettivo di accompagnare nei loro percorsi di trasformazione e apertura verso l’Industry 4.0, le imprese che devono concentrare tutte le loro risorse su ciò che sanno fare meglio.

Fonte: http://www.datamanager.it/

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INTERPRETARE I DATI PER FIDELIZZARE I CLIENTI

L’analisi dei dati arricchisce il business dei produttori di macchinari

Grazie alla continua evoluzione della digitalizzazione, le aziende hanno oggi la possibilità di entrare in contatto con un’enorme mole di informazioni e dati provenienti da differenti fonti, relative ai propri clienti; partendo dagli acquisti effettuati negli store, passando a quelli effettuati online, tracciando anche i like sui social degli utenti rivolti a determinati brand.

La mancata integrazione dei dati raccolti impedisce di sfruttarne la ricchezza e, proprio per questo motivo, la vera sfida sarà quella di unirli e di ottenere, attraverso l’implementazione di algoritmi, degli insights utili ed applicabili.

Proprio su queste basi, all’interno del progetto europeo Z-Fact0r (G.A.723906), che ha come obiettivo lo sviluppo di un software finalizzato all’ottimizzazione dei processi produttivi, introducendo sistemi di monitoraggio e previsione guasti/difetti in tempo reale con conseguente settaggio automatico delle macchine al fine di minimizzare gli scarti/sprechi, Holonix sta testando futuri sviluppi per la propria IoT Suite i-LiKe Machines, nella quale i dati raccolti verranno storicizzati e le nuove conoscenze acquisite saranno la base per l’implementazione degli algoritmi necessari all’avvio di una produzione Zero Defects.

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DATA-DRIVEN O DATA-DRIVING?

Il successo dei processi data-driven nasce dalla loro consapevole progettazione

Nel suo intervento a un recente Consob day, il fisico e matematico Mario Rasetti ha spiegato come nel corso di un solo anno, il 2017, l’umanità abbia raddoppiato la quantità di dati prodotta dagli albori della sua civiltà: un cosiddetto tempo di raddoppio destinato a scendere in meno di un decennio da un anno a dodici ore! I dati saranno pure il nuovo petrolio, ma in questo caso la minaccia per il nostro modello di sviluppo sembrerebbe venire, più che dalla finitezza di una risorsa limitata e sempre più faticosamente estraibile, dalle sbalorditive e illimitate potenzialità di crescita e di disponibilità della materia prima dell’informazione.

Scherzando ma non troppo, dovremmo seriamente porci il problema di come riuscire a cavalcare quest’onda emergente e gigantesca di dati, per evitare di esserne travolti o di perdervi l’orientamento e il controllo del nostro agire.

Uno dei punti qualificanti la preparazione a farlo è la consapevolezza di dover progettare con coerenza i processi e gli strumenti usati per estrarre e raffinare i dati, a partire dallo scopo per cui sono acquisiti, fino alle conseguenti decisioni su quali dati acquisire, su come acquisirli e su come analizzarli (data-driving).

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IL TEAM DI HOLONIX VI AUGURA BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!

“Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua” 

da Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

Anche quest’anno Holonix ha deciso di allocare il budget destinato all’acquisto dei regali natalizi ad un’iniziativa a scopo benefico.
Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, attraverso le varie ramificazioni locali e territoriali, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute, favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.
Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità.
Siamo lieti di dare il nostro contributo a Croce Rossa Italiana Comitato di Brugherio ONLUS.

Il Team di Holonix
CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO di BRUGHERIO
www.cribrugherio.org 

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IT NELLO SPORT: PERFORMANCE E BENESSERE

Come i wearable device stanno rivoluzionando il settore

La progressiva pervasività del digitale vede le persone fisiche costantemente connesse quali utenti di prodotti e servizi fruibili via web, che abilitano e permettono di essere efficienti ed efficaci nelle varie attività quotidiane, tra cui quelle di svago e sportive. Il binomio sport-tecnologia è da sempre presente: alcuni sport nell’ambito “motori” (es. Formula 1) sono nati proprio grazie alla tecnologia, altri hanno invece visto un più faticoso avvento della componente tecnologica.
Attualmente è significativo il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati.

Significativo è il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati. Si parla di device “intelligenti”, dotati di connettività ed equipaggiati con sensori in grado di acquisire dati dell’utilizzatore e inviarli online per elaborazioni funzionali alla diagnostica predittiva, al monitoraggio di parametri fisiologici (frequenza cardiaca, temperatura della cute, etc.) e cinematici, all’individuazione del miglior profilo posturale. Il fine ultimo è il conseguimento del benessere psicofisico durante lo sforzo e l’ottimizzazione delle performance atletiche.

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INTERVISTA A EVA COSCIA – R&I DIRECTOR@HOLONIX

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ANSA : Holonix corre con l’Internet delle cose

Cresce Spin off PoliMi con progetto per macchine intelligenti

Quando il concetto di Industria 4.0 era sconosciuto in Italia, c’era chi scriveva una tesi di dottorato sulla gestione del ciclo di vita dei prodotti intelligenti e oggi ringrazia Angela Merkel per “aver reso un’idea da addetti ai lavori una cosa che capiscono tutti”. E’ Jacopo Cassina, ingegnere del Politecnico di Milano e fondatore di Holonix assieme all’attuale presidente, Marco Taisch, docente in prima linea nello sviluppo dell’Industria 4.0 italiana. Holonix è uno spin off del Politecnico nato nel 2010 per riversare nell’ambito industriale anni di ricerche internazionali.

Il piano Industria 4.0 spiega, “ha portato un cambiamento di mentalità negli imprenditori, dando un aiuto forte nella comprensione del mondo della digitalizzazione delle imprese”. In azienda, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni Iot (Internet of Things) per le macchine industriali, c’è stata “un’impennata di ordini negli ultimi mesi”. Le aziende “si stanno muovendo perché hanno iniziato a capire. Sarebbe molto importante portare avanti questo discorso negli anni”. Con Holonix “siamo partiti in tre persone, oggi siamo in 21, e vogliamo supportare le aziende nell’innovare i loro prodotti, processi e servizi, implementando un approccio Internet of Things che liberi valore aggiunto nella conoscenza del ciclo di vita del prodotto” spiega Cassina. In particolare, il gruppo partecipa a progetti di ricerca europei che gli consentono “di comprendere il mercato e innovare le nostre stesse soluzioni”. Come, ad esempio, i-Like Machines, la piattaforma che connette le persone tramite macchine industriali intelligenti. Una soluzione “pensata per far collaborare chi produce la macchina, chi fa manutenzione e chi la utilizza, affinché tutti gli attori possano trarne vantaggio” spiega Cassina. In pratica, “abbiamo automatizzato questa relazione, che già esisteva, facendo in modo che i dati vengano presi dalla macchina, mostrati a chi la usa e condivisi con chi l’ha progettata”. In questo modo il produttore può vedere i dati veri che gli consentono di capire meglio come l’impianto si comporta, quindi, di migliorarlo. “Abbiamo un’esperienza decennale che deriva dalla ricerca con anni di applicazioni sul mercato e molte soluzioni installate in settori differenti”, dalla nautica, alla produzione industriale, dall’alimentare al chimico, dal manifatturiero all’automotive. L’azienda ha chiuso il 2016 con un fatturato di 1,1 milioni di euro e conta di arrivare a 1,5 milioni nel 2017.

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TECN’E’ : NAUTICA 4.0

Grazie a i-Captain Management System la nautica entra in Industry 4.0 ed Holonix risponde alle esigenze di cantieri e costruttori di imbarcazioni

L’Internet of Things è un insieme di tecnologie che permettono di rendere gli oggetti comunicanti, connessi ed intelligenti, ed è così che le scarpe che indossiamo ci dicono quanti metri abbiamo percorso, che la sveglia suona prima in caso di traffico sulla strada che tutti i giorni percorriamo per andare al lavoro, che il cellulare ci dice quanti grammi di carne mangiare per avere la razione quotidiana di proteine.

Grazie all’Internet of Things, il mondo del digitale può oggi abbracciare anche la nautica, creando intelligenza e comunicazione : sicurezza, affidabilità, controllo e tranquillità creano un valore aggiunto alle imbarcazioni.

Holonix, uno spin off del Politecnico di Milano, che si occupa di efficientamento dei processi produttivi implementando un approccio Internet of Things che liberi valore aggiunto alla conoscenza del ciclo di vita del prodotto, ha progettato e sviluppato l’i-Captain Management System, una soluzione per rispondere alle esigenze dei cantieri e dei costruttori di imbarcazioni.

Attraverso questa innovativa soluzione, il cantiere navale ha accesso ad una serie di informazioni che gli consentono di conoscere il reale utilizzo delle sue imbarcazioni, pianificando ed erogando manutenzione in modo “condition based” o “predittivo”. Come? Con una web app facile ed intuitiva che Holonix offre ai propri clienti customizzandola completamente in base alle esigenze di questi ultimi e che consente di controllare in ogni momento, da remoto, lo stato di tutti i componenti dell’imbarcazione stessa, ricevendo in real time allarmi in caso di malfunzionamento o blocco del sistema. Risultato? Più know-how per il produttore delle imbarcazioni che, conoscendo il reale utilizzo di queste, riesce a gestirne il periodo di garanzia, pianificarne la manutenzione, fidelizzando il rapporto con il cliente e rimanendone l’unico punto di riferimento;  più sicurezza per il proprietario delle barche stesse, che usufruisce di una manutenzione certificata, prevenendo guasti improvvisi o malfunzionamenti inaspettati.

“Siamo lieti di riversare le nostre competenze nel settore nautico”, dichiara Jacopo Cassina, CEO di Holonix, “E, non dimentichiamo il Piano Industria 4.0 che prevede l’iperammortamento dei beni al 250%  a beneficio dei produttori di imbarcazioni dedicate ad un’attività professionale (e.g. rental, barche da lavoro)”.

 

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IL GIORNO: LE SFIDE DELL’INNOVAZIONE- HOLONIX

Dalle macchine industriali al food. Quando l’innovazione cambia il destino di un’impresa.

“Se una persona ha un’innovazione e crede in questa, ci deve anche provare. Lasciare buone idee nel cassetto non mi piace”. Queste sono le parole dell’ingegner Jacopo Cassina, Amministratore Delegato di Holonix, azienda di Meda, nata nel 2010 come spin-off del Politecnico di Milano del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, con una forte focalizzazione sull’applicare l’Internet of Things al management e all’industria. La tecnologia è qui indagata nella misura in cui possa cambiare il mondo e l’impresa. “Ritengo che le tecnologie dell’Internet of Things siano molto adatte all’impresa italiana- dice Cassina. L’italian è un paese fortemente di prodotti: una internet dei prodotti, delle cose, è molto italiana”. E aggiunge: “si sposa con il concetto delle app: soluzione snelle, mirate al bisogno dell’azienda o a quello specifico dei suoi clienti; la flessibilità e l’adattabilità sono nel dna delle aziende italiane e devono rimanerci”. Le tecnologie dovono dare un valore aggiunto percepito e percepibile, sia al cliente finale sia a chi produce, una dualità che è sempre presente in tutto ciò che Holonix fa.

Straordinaria l’interpretazione di Internet of Thigns: l’anima degli oggetti. “E’ un sistema con molte facce, dove gli oggetti parlano con gli attori della catena del valore e hanno capacità di ricordare quello che hanno fatto”.

La piattaforma di Holonix, chiamata i-LiKe- Intelligent Lifecycle Knowledge, è già applicata a diversi ambiti: food, chimica, macchine industriali, gestendo processi mdi produzione e logistica. Il mondo della nautica ha permesso di sviluppare la vision aziendale, creando la “Internet of Boats”, composta sia da i-LiKe, per la gestione della produzione nel cantiere e i-Captain, una soluzione Internet of Things in grado di aggiungere servizi ad alto valore aggiunto per il cliente finale, già preinstallato da Zar Formenti, leader mondiale nella produzione di gommoni. Su questa base è stata sviluppata  un’applicazione, insieme a Cineca, il centro di super calcolo di Bologna, e che permette ai piccoli cantieri di utilizzare un super computer e i dati di utilizzo medi da parte dei clienti provenienti dalla Internet of Things al fine di ottimizzare la chiglia della propria barca. Con questa stessa prospettiva è stata inoltre sviluppata una soluzione, i-LiKe Machines, pensata per il mondo delle macchine utensili ed industriali. In questo caso per l’utilizzatore, grazie all’Internet delle Cose, sarà possibile controllare la macchina da ovunque nel mondo, integrandola in modo più semplice nei sistemi aziendali. Inoltre, il produttore potrà monitorare alcuni aspetti critici, in modo da ottimizzare i servizi di manutenzione, massimizzando il valore percepito.

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