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I-LIKE MACHINES DI HOLONIX PER I PRODUTTORI DI MACCHINE INDUSTRIALI

Trasformazione Digitale, Internet of Things (IoT) e Open Innovation, introducono nuove opportunità per innovare e guadagnare mercato per i produttori. Le aziende se ne rendono conto ma spesso non hanno competenze, risorse e tempo per adottare questi nuovi approcci.

Holonix riesce a rendere semplice l’adozione di queste tecnologie, forte di competenze uniche nel settore nella ricerca, sviluppo e implementazione di prodotti altamente innovativi che utilizzano l’IoT.

E’ in questo contesto che si colloca la soluzione i-LiKe Machines, l’Industrial IoT Suite ideata e sviluppata da Holonix, che ha come obiettivo principale quello di rispondere fin da subito al bisogno dei produttori di macchine industriali di avere un controllo diretto e senza filtri intermedi sulle unità installate presso i proprio clienti.

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PMI E INNOVAZIONE: NON ME LA POSSO PERMETTERE!

Non è vero che l’innovazione è troppo difficile o troppo costosa!

«Possedere internamente tutte le competenze necessarie per la gestione di progetti ad alta innovazione, tenendo il passo con l’evoluzione esponenziale della tecnologia, sta diventando sempre più difficile e oneroso». Fosse vero, sarebbe un bel guaio! Le cosiddette tecnologie “smart” stanno infatti diventando la base di partenza per introdurre elementi di innovazione radicale, sia di prodotto che di processo. Molti pensano che i vantaggi derivanti dall’innovazione possano essere esclusivo appannaggio della grande azienda che ha possibilità di padroneggiare la tecnologia e di mettere in campo investimenti milionari, e che le PMI debbano limitarsi a considerare innovazione il solo ammodernamento di un impianto o la sostituzione di un macchinario, possibilmente sfruttando gli incentivi disponibili; ma il processo di innovazione è prima di tutto culturale piuttosto che tecnologico. Esso risiede nella voglia di mettersi in gioco e abbandonare gli schemi seguiti da sempre.

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HOLONIX: DAL MANUFACTURING ALL’AERONAUTICA

Holonix è impegnata da anni ad innovare il mercato con soluzioni IT frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermaa nel contesto Industry 4.0 con l’Industrial IoT Suite i-LiKe Machines, offrendo una consulenza completa in ambito IoT e piattorme di collaboration.

Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, innova il mercato con soluzioni IT, frutto del lavoro svolto all’interno di progetti europei, in particolare in ambito Manufacturing, dove si è affermata nel contesto di Industry 4.0, con i-Like Machines, l’Industrial IoT Suite, che rende intelligenti e comunicanti le macchine industriali e che consente un attento monitoraggio di guasti, allarmi e tempi di down time. Grazie ad i-Like Machines, il produttore di macchinari può verificare il funzionamento del proprio prodotto in tempo reale ed è inoltre in grado di monitorare l’efficienza delle singole macchine installate nei diversi Plant e Paesi, in modo preciso ed affidabile.

Le competenze e l’esperienza acquisite hanno portato Holonix ad essere attiva in diversi settori e a rivolgersi a diversi mercati, come quello aerospaziale. A tal proposito si sta sviluppando per il settore dei materiali compositi in fibra di carbonio, il cui utilizzo in Aeronautica e Automotive è sempre più diffuso, una piattaforma Cloud che ha lo scopo di mettere in comunicazione i diversi attori della value-chain, creando nuove opportunità di business per le singole aziende e un’effettiva integrazione di cui tutti potranno beneficiare. Il progetto europeo che prevede lo sviluppo di questa piattaforma è FiberEUse (G.A. 730323).

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RIMANERE COMPETITIVI GRAZIE ALLE MACCHINE 4.0

Per garantire i livelli di competitività richiesti nell’Industria 4.0, le macchine industriali dovranno essere intelligenti, efficienti, flessibili, sicure, connesse tra loro e con i sistemi di fabbrica.

Le macchine industriali saranno dotate di un “cervello” che raccoglie e analizza in maniera vintinua i dati provenienti dai sensori, che monitorizza i parametri più significativi della macchina e dei suoi accessori, e che avverte in caso di malfunzionamento, anomalie o criticità, comunicando con l’uomo (Machine2Human).

Esiste già una soluzione in grado in grado di rendere tutto questo possibile? Holonix l’ha prodotta e commercializzata dal 2015 e si chiama i-LiKe Machines.

i-LiKe Machines è la IIoT Suite ideata e sviluppata per soddisfare le esigenze di ogni anello della catena che va dal produttore al distributore, all’utilizzatore, al manutentore.

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DATA MANAGER – HOLONIX: LA POTENZA DELLE COSE, L’ENERGIA DELLE PERSONE

Data Manager, la rivista professionale dell’Information & Communication Technology, dedica l’intervista di copertina del numero di Luglio/Agosto ad Holonix

Essere pronti per l’Industry 4.0 e gareggiare ad armi pari con la concorrenza. Al fianco delle PMI, nell’impresa di diventare digitali. Ricerca tecnologica, competenze e soluzioni per fornire servizi di qualità in tempi brevi e a prezzi competitivi. L’ascesa di Holonix, azienda di soluzioni IoT avanzate, dedicate all’efficientamento dei processi produttivi e di servizi a esso correlati.

di Giuseppe Badalucco – foto di Gabriele Sandrini

L’IoT ha stravolto il modo tradizionale di fare impresa. Moltiplicando le possibilità di esplorare nuove opportunità di business e raggiungere un numero maggiore di clienti. Allo stesso tempo, la digitalizzazione dei processi libera una quantità enorme di informazioni a disposizione delle aziende per offrire prodotti e servizi altamente customizzati.
Un solco entro cui si inserisce l’azione di Holonix (www.holonix.it) azienda che offre soluzioni integrate IoT per l’efficientamento dei processi produttivi e di servizi ad esso correlati. Forte delle esperienze di ricerca – svolte dai soci fondatori presso il dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano nell’ambito delle tematiche legate al Product Lifecycle Management (PLM) e proseguite in ambito internazionale con aziende del calibro di Siemens e IBM – Holonix, propone soluzioni Internet of Things in domini specifici, usufruendo dell’infrastruttura IBM per abilitare le aziende clienti nel fornire prodotti-servizi.
Siamo in pieno territorio Industry 4.0. Un tema oggi particolarmente caldo. Ma che era assai meno pop quando Jacopo Cassina, socio e amministratore delegato di Holonix iniziò a muovere i primi passi, a grandi linee, una quindicina d’anni fa. «Mi occupo di questo mondo dai tempi della tesi di laurea al Politecnico di Milano. Partendo dal dominio della tracciabilità e degli RFID,fino a un dottorato sugli smart products». L’idea di mettersi in proprio si salda con quella che per Cassina rappresenta una delle cesure epocali di questi anni, la convergenza di fisico e digitale e la nascita di sistemi cyber-fisici (Cyber Physical Systems), un insieme di tecnologie abilitanti, capaci di generare un sistema autonomo, intercomunicante e intelligente, in grado di facilitare l’integrazione tra soggetti diversi, distanti fisicamente.

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HOMO ET MACHINA

HOLONIX TRA I RELATORI DELL’EVENTO “HOMO ET MACHINA: LA SIMBIOSI NELL’INDUSTRIA 4.0”

Si parlerà di come esoscheletri, intelligenza artificiale, realtà aumentata ed IoT dialogano per rendere la fabbrica efficiente e sostenibile

Meda, 2 Luglio 2018- Mercoledì 18 Luglio, presso il Kilometro Rosso Innovation District di Bergamo, si terrà “HOMO ET MACHINA: la simbiosi nell’Industria 4.0”, l’evento dedicato ai temi dell’efficienza produttiva nell’Industria 4.0, realizzata tramite la simbiosi tra Uomo e Macchina.
Il convegno è organizzato da IoTItaly, in collaborazione con Holonix, IUVO/COMAU e il progetto di ricerca HUman MANufacturing.

L’obiettivo è quello di intendere l’industria di domani non solo come un insieme di sistemi e macchinari innovativi e in possibile competizione con il lavoratore, ma bensì come un’ambiente in cui l’uomo può essere aiutato a migliorare la sua simbiosi con il sistema produttivo attraverso ausili fisici e cognitivi: nell’era dell’Internet of Things, delle cyborg-tecnologie, dell’Intelligenza Artificiale, della Realtà Aumentata e delle metodologie di Open Innovation tutto ciò si rende possibile”, commenta Eva Coscia – R&I Director di Holonix, che presenterà IDEA MANAGER, il tool di Open Innovation, che permette di incentivare la collaborazione in & out the factory e di coinvolgere il lavoratore nell’innovazione aziendale.

Inoltre, l’Ing. Stefano Borgia, Project Manager di Holonix presenterà il progetto europeo HUman MANufacturing che definisce come integrare nei sistemi produttivi il lavoratore supportandolo in modo efficace e sicuro.
Come case history, verranno presentati un Esoscheletro robotizzato indossabile, progettato da IUVO/COMAU; un sistema di monitoraggio del benessere del lavoratore con soluzioni wearable, sviluppato da Holonix ed infine, una soluzione di realtà aumentata per riprogettare l’ambiente di lavoro sviluppata da LMS (Grecia).

Maggiori info: http://www.iotitaly.net/homo-et-machina/ 

Registrazione gratuita: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-homo-et-machina-la-simbiosi-nellindustria-40-47166822235 

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IL PRIMO PASSO VERSO LA MANUTENZIONE PREDITTIVA

Nelle imprese che adotteranno tecnologie 4.0, i guasti meccanici, i fermi macchina e i giorni di inattività saranno quasi inesistenti

Le macchine industriali non avranno bisogno di un controllo costante dell’uomo per funzionare a regime ma sapranno gestirsi autonomamente grazie al Machine Learning e ai Big Data. Useranno le informazioni disponibili per migliorare il processo produttivo o per evitare fermi dovuti a parti che non funzionano correttamente. Tutto questo sarà possibile grazie alle nuove tecnologie e alla manutenzione predittiva.

Il fine della manutenzione predittiva non è solo quello di monitorare lo stato delle macchine e dei componenti ma anche quello di individuare delle debolezze o delle usure che potrebbero rallentare o rendere meno efficiente la produzione. Questo è lo scenario futuro del mondo industriale, ma qual è il primo step per diventare davvero un’Impresa 4.0?

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BIG DATA E MANUTENZIONE

Per chi produce e usa macchine, Big Data e IoT “sono l’Industria 4.0”

Macchine e sistemi di produzione negli anni hanno generato grandi quantità di dati, ma la cui maggioranza è rimasta inutilizzata a causa della non disponibilità di adeguate capacità di storage, di analisi, di comunicazione e di condivisione.

Grazie alla rapida evoluzione di funzionalità/costo delle tecnologie abilitanti l’Industria 4.0, questa limitazione è stata rimossa e ad oggi, nessuno mette in dubbio che al cuore di questo epocale processo di trasformazione ci siano la raccolta sistematica dei big data originati dalle macchine, la loro condivisione in modalità Internet of Things e il loro trattamento mediante forme di Artificial Intelligence evolute.

In merito alle finalità concrete che l’utilizzo di questi Big Data avrà nell’ambito industriale, sembra essere stata raggiunta una minore consapevolezza, specialmente nelle PMI.

A riguardo, può essere utile illustrare come l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’acquisizione dei relativi vantaggi possano essere visti da un produttore (e dai suoi clienti) come le tappe di un viaggio verso la Manutenzione 4.0.

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PROGETTO EUROPEO SULLA DIAGNOSTICA PREVENTIVA

Insieme a diciassette partner europei partecipa anche Sacmi per studiarne l’applicazione sulle presse a compressione CCM

Diciotto partner europei del mondo accademico e industriale, tra i quali il gruppo Sacmi, hanno avviato il progetto di ricerca Z-Bre4K per lo sviluppo di tecniche per la diagnosi predittiva di macchine e impianti produttivi.

Finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, ha l’obiettivo di mettere a punto nuovi algoritmi predittivi specifici per un modello produttivo cha sta evolvendo da una logica di alti volumi e massima ripetitività verso modelli industriali “assembly-to-order”, che richiedono macchine e componenti (e quindi strategie) modulari e scalabili.

Oltre a Sacmi, partecipano al progetto Z-Bre4K: AIC-Automotive Intelligence Center, Aimen, Atlantis Engineering, Brunel University di Londra, CDS, Core Innovation, CRIT, École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), Fraunhofer IAO, Gestamp, Holonix (spin off del Politecnico di Milano), IMEC, Innovalia, Inova+, Philips Drachten.

Per informazioni: Z-Bre4K

© Polimerica –  Riproduzione riservata

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iLiKeMachines

HOLONIX E LA SFIDA DEI DATI VERAMENTE UTILI

Gli ordini di macchine industriali italiane crescono. Nel quarto trimestre del 2017 l’indice di Ucimu – Sistemi per produrre, associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, ha registrato un incremento circa del 20% su base annua. Sul fronte interno, i costruttori italiani di macchine hanno registrato un incremento della raccolta ordini dell’80% rispetto al quarto trimestre del 2016.

Il risultato è una conferma dell’importanza del piano italiano dedicato all’Industria 4.0, tema non certo relegabile all’ottenimento di un vantaggio fiscale e che rappresenta una vera e propria rivoluzione, sia dal punto di vista tecnologico che da quello culturale.

Molte aziende hanno ormai compreso il valore intrinseco della raccolta dei dati, ma poche hanno capito veramente a fondo come sfruttarla e sono in difficoltà nell’individuare con certezza quali sono i dati realmente utili a creare valore all’interno del processo di produzione del pezzo e/o di manutenzione della macchina.

Utilizzare i dati provenienti dai macchinari industriali per abilitare un aggiornamento automatico del software gestionale consente di ottenere solamente un piccolo beneficio rispetto a quello offerto dalla ricchezza delle informazioni disponibili. Monitorare con continuità i parametri più opportuni per identificare le non conformità in produzione, prevenire la generazione di parti difettose ricalibrando la linea, ridurre gli scarti e monitorare i processi, è invece un modo per generare benefici reali ottenibili grazie ad un attento e consapevole utilizzo dei dati.

Altri benefici sono rappresentati dalla riduzione significativa dei fermi macchina e del costo degli interventi: necessità a cui fanno fronte la manutenzione predittiva e su condizione.

Questi sono solo alcuni esempi delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale che sta alla base di Industria 4.0; ambito nel quale Holonix, Spin off del Politecnico di Milano, ha sviluppato i-LiKe Machines, la soluzione in grado di rispondere a questo tipo di necessità nei reparti produttivi delle aziende manifatturiere e non.

L’offerta di Holonix nasce da tre colonne portanti: l’eccellenza nel contribuire a progetti di ricerca ed innovazione internazionali, la capacità di derivarne soluzioni software IoT che rispondono alle necessità del mercato e, infine, la capacità di fornire il supporto metodologico tailor made necessario allo sviluppo di progetti concreti di innovazione tecnologica presso le aziende italiane.

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