Articoli

Come la blockchain rivoluziona il settore chimico-farmaceutico

Cosa potrebbe offrire a questo settore?

Internet sta rivoluzionando l’ambito chimicofarmaceutico, così come sta rivoluzionando tutti gli altri settori, a una velocità molto elevata, che costringe le aziende a stare al passo dei competitors nel continuo processo di innovazione. L’informatica, prima dell’avvento della blockchain, è riuscita ad automatizzare svariate procedure, ma determinati controlli relativi alle transazioni, in generale, sono sempre stati molto legati all’intervento umano.

Uno degli ambiti che ha sofferto di questa carenza è “l’Internet of Value”, cioè l’insieme di tutte quelle applicazioni che permettono di scambiare monete (virtuali) o oggetti (concetto di valore). Dopo l’avvento della blockchain nel 2008, circa 10 anni fa, non solo le soluzioni di monete virtuali hanno ottenuto dei benefici, ma anche tutte quelle applicazioni dedite ad accertare l’autenticità, la sicurezza e la consistenza dei dati, in quanto il costo relativo al controllo è drasticamente diminuito.
Uno dei principali problemi legati all’industria farmaceutica è l’incremento della produzione di medicinali contraffatti, fenomeno in crescita, che non solo mette a rischio la salute dei clienti, ma che crea grandi perdite alle aziende del settore.
Grazie all’implementazione della tecnologia blockchain, è possibile tracciare i prodotti farmaceutici, rendendo così il controllo dell’autenticità eseguibile in tempo reale a ogni nuova modifica effettuata al prodotto. La rete blockchain viene inoltre condivisa da tutti gli attori della supply chain e ogni attore contribuisce ad alimentarla.
Come Holonix, stiamo sperimentando questa tecnologia in uno dei progetti di ricerca europei in cui abbiamo il ruolo di partner tecnologico.
All’interno del Progetto ManuSquare (G.A. 761145 | https://www.manusquare.eu/), l’obiettivo è la creazione di una piattaforma comune a tutti gli attori della supply chain, coinvolti in tutto il processo di produzione, dalla creazione di una nuova idea, alla messa della produzione del nuovo prodotto.
Il nostro ruolo specifico all’interno del progetto è la gestione del processo di idea innovation e l’integrazione di tutte le componenti software dei nostri partners.
Grazie all’utilizzo della blockchain, possiamo garantire l’autenticità del dato e quindi rafforzare e rendere efficaci ed efficienti i relativi controlli.
Holonix vuole accrescere il proprio knowhow in termini di blockchain per future implementazioni all’interno dei suoi prodotti.
Nell’ambito IoT, nel quale operiamo da anni, miriamo a integrare la tecnologia blockchain nelle nostre soluzioni, per permettere un controllo maggiore sui dati sensibili come ad esempio i contratti, la compravendita di asset e i controlli sui dati generati.
Il successo che ha questa tecnologia nell’ambito delle monete virtuali è stato l’evento che ha concesso visibilità alla blockchain.

Clicca qui per leggere l’articolo in pdf.

IT NELLO SPORT: PERFORMANCE E BENESSERE

Come i wearable device stanno rivoluzionando il settore

La progressiva pervasività del digitale vede le persone fisiche costantemente connesse quali utenti di prodotti e servizi fruibili via web, che abilitano e permettono di essere efficienti ed efficaci nelle varie attività quotidiane, tra cui quelle di svago e sportive. Il binomio sport-tecnologia è da sempre presente: alcuni sport nell’ambito “motori” (es. Formula 1) sono nati proprio grazie alla tecnologia, altri hanno invece visto un più faticoso avvento della componente tecnologica.
Attualmente è significativo il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati.

Significativo è il trend crescente di adozione di wearable devices, una nuova generazione di dispositivi indossabili quali smartwatch, fitness tracker, visori AR/VR, indumenti sensorizzati. Si parla di device “intelligenti”, dotati di connettività ed equipaggiati con sensori in grado di acquisire dati dell’utilizzatore e inviarli online per elaborazioni funzionali alla diagnostica predittiva, al monitoraggio di parametri fisiologici (frequenza cardiaca, temperatura della cute, etc.) e cinematici, all’individuazione del miglior profilo posturale. Il fine ultimo è il conseguimento del benessere psicofisico durante lo sforzo e l’ottimizzazione delle performance atletiche.

Clicca qui per leggere l’articolo completo.

ANSA : Holonix corre con l’Internet delle cose

Cresce Spin off PoliMi con progetto per macchine intelligenti

Quando il concetto di Industria 4.0 era sconosciuto in Italia, c’era chi scriveva una tesi di dottorato sulla gestione del ciclo di vita dei prodotti intelligenti e oggi ringrazia Angela Merkel per “aver reso un’idea da addetti ai lavori una cosa che capiscono tutti”. E’ Jacopo Cassina, ingegnere del Politecnico di Milano e fondatore di Holonix assieme all’attuale presidente, Marco Taisch, docente in prima linea nello sviluppo dell’Industria 4.0 italiana. Holonix è uno spin off del Politecnico nato nel 2010 per riversare nell’ambito industriale anni di ricerche internazionali.

Il piano Industria 4.0 spiega, “ha portato un cambiamento di mentalità negli imprenditori, dando un aiuto forte nella comprensione del mondo della digitalizzazione delle imprese”. In azienda, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni Iot (Internet of Things) per le macchine industriali, c’è stata “un’impennata di ordini negli ultimi mesi”. Le aziende “si stanno muovendo perché hanno iniziato a capire. Sarebbe molto importante portare avanti questo discorso negli anni”. Con Holonix “siamo partiti in tre persone, oggi siamo in 21, e vogliamo supportare le aziende nell’innovare i loro prodotti, processi e servizi, implementando un approccio Internet of Things che liberi valore aggiunto nella conoscenza del ciclo di vita del prodotto” spiega Cassina. In particolare, il gruppo partecipa a progetti di ricerca europei che gli consentono “di comprendere il mercato e innovare le nostre stesse soluzioni”. Come, ad esempio, i-Like Machines, la piattaforma che connette le persone tramite macchine industriali intelligenti. Una soluzione “pensata per far collaborare chi produce la macchina, chi fa manutenzione e chi la utilizza, affinché tutti gli attori possano trarne vantaggio” spiega Cassina. In pratica, “abbiamo automatizzato questa relazione, che già esisteva, facendo in modo che i dati vengano presi dalla macchina, mostrati a chi la usa e condivisi con chi l’ha progettata”. In questo modo il produttore può vedere i dati veri che gli consentono di capire meglio come l’impianto si comporta, quindi, di migliorarlo. “Abbiamo un’esperienza decennale che deriva dalla ricerca con anni di applicazioni sul mercato e molte soluzioni installate in settori differenti”, dalla nautica, alla produzione industriale, dall’alimentare al chimico, dal manifatturiero all’automotive. L’azienda ha chiuso il 2016 con un fatturato di 1,1 milioni di euro e conta di arrivare a 1,5 milioni nel 2017.

Clicca qui per leggere l’articolo 

Eventi

Nessun risultato

Spiacente, nessun articolo corrisponde ai tuoi criteri

Elementi di portfolio