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IoT: VALORE AGGIUNTO AL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO

Come Holonix si affianca alle aziende per accompagnarle nel percorso che parte dalla Fabbrica Digitale e porta alla Fabbrica Intelligente

Intervista di Michele Rossi, Macchine Utensili – Tecniche Nuove

Holonix nasce nel 2010 come Spin Off del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, con un’idea ben definitiva dei temi della Lean Production e delle Tecnologie IoT. Partecipa, in partnership con prestigiosi leader dei vari settori, a diversi Progetti di Ricerca e Innovazione Internazionali, nei quali sperimenta gli aspetta cruciali dell’innovazione Tecnologica e Metodologica. Supporta la Commissione Europea nella definizione di Vision e Roadmap sulle logiche Prodotto-Servizio nell’era IoT.

Grazie alle esperienze acquisite, Holonix sviluppa e porta sul mercato Idee di Innovazione, Prodotti e Soluzioni IoT fruibili anche da chi non ha accesso diretto alla ricerca più avanzata, che sono oggi utilizzati con successo in diversi progetti e in svariati ambiti applicativi.

Su queste basi, con interventi “tailor made”, Holonix è in grado di supportare le aziende italiane nelle loro concrete iniziative di Innovazione.

La Dott.ssa Binotti, direttore vendite, ci ha spiegato con quale approccio Holonix si affianca alle aziende per accompagnarle nel percorso che parte dalla Fabbrica Digitale e porta alla Fabbrica Intelligente.

 

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DATA-DRIVEN O DATA-DRIVING?

Il successo dei processi data-driven nasce dalla loro consapevole progettazione

Nel suo intervento a un recente Consob day, il fisico e matematico Mario Rasetti ha spiegato come nel corso di un solo anno, il 2017, l’umanità abbia raddoppiato la quantità di dati prodotta dagli albori della sua civiltà: un cosiddetto tempo di raddoppio destinato a scendere in meno di un decennio da un anno a dodici ore! I dati saranno pure il nuovo petrolio, ma in questo caso la minaccia per il nostro modello di sviluppo sembrerebbe venire, più che dalla finitezza di una risorsa limitata e sempre più faticosamente estraibile, dalle sbalorditive e illimitate potenzialità di crescita e di disponibilità della materia prima dell’informazione.

Scherzando ma non troppo, dovremmo seriamente porci il problema di come riuscire a cavalcare quest’onda emergente e gigantesca di dati, per evitare di esserne travolti o di perdervi l’orientamento e il controllo del nostro agire.

Uno dei punti qualificanti la preparazione a farlo è la consapevolezza di dover progettare con coerenza i processi e gli strumenti usati per estrarre e raffinare i dati, a partire dallo scopo per cui sono acquisiti, fino alle conseguenti decisioni su quali dati acquisire, su come acquisirli e su come analizzarli (data-driving).

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